U19, debacle interna: l'Ovidiana travolta 1-4 da un fatale Celano. La cronaca della partita

La doppietta di Cecchini, unita agli assoli di Bianchi e Marcanio, sradica la rete di Pelino e cala i primi tre punti della fase. Per gli ovidiani è ritorno alla sconfitta dopo due mesi

L'esterno ovidiano Di Cioccio

Sullo sfondo della prima giornata della fase finale per il titolo regionale, si è verificato un esordio deludente da parte dell'Ovidiana Sulmona U19, che nel promettente e soleggiato pomeriggio di oggi, lunedì 9 marzo, è caduta malamente 1-4 contro un categorico Celano, assolutamente corale e preciso sotto porta. Hanno cominciato con tre punti preziosi i marsicani, battendo la squadra più forte e in forma del girone. Gli ovidiani, di converso, oltre alle numerose occasioni messe a referto, si sono rivelati troppo concessivi e poco lucidi nel finalizzare, ribussando alla sconfitta dopo due mesi di assenza, l'ultima risalente agli inizi di gennaio contro il Manoppello. Un insuccesso che non ha ancora compromesso nulla, viste le altre cinque gare a disposizione, ma che ha indirizzato il percorso in leggera salita, soprattutto da un punto di vista mentale. Raccontando il derby peligno, una volta chiuso l'incalzante e intenso riscaldamento, le due sfidanti si sono schierate in campo partendo subito con pura verve agonistica. Nei primi minuti è il Celano che schizza all'attacco sfornando due nitide occasioni: prima palla dietro e traiettoria alta, poi tiro a girare sulla traversa. Da qui naviga fuori l'Ovidiana, che prova ad affondare grazie a un paio di lucide verticalizzazioni, però, non agganciate nel cuore dell'area piccola. In seguito si difendono i biancazzurri alzando il baricentro e costruendo bene dal limite: controllo orientato e fendente che sfiora il legno. Verso la mezz'ora della prima frazione, i padroni di casa imbastiscono un traversone dalla zona di capitan De Amicis, sul quale il centravanti Hidalgo si stacca ma, poco dietro la linea della palla, rallenta un potenziale colpo di testa. Subito dopo gli ospiti aprono le marcature con il temibile Bianchi, il quale taglia in mezzo, cambia direzione e realizza un chirurgico piazzato all'angolino, sul quale il portiere locale Bedori massimizza l'allungo ma senza poter mai afferrare. Il Sulmona non si chiude e diventa per un momento arrembante, tutto possibile grazie al doppio acuto del suo fenomeno Di Cioccio: prima serpenteggia saltando secco un gruppo di avversari, imbucata per Hidalgo che, ravvicinato, spara alto e poi si riaccende dribblando lateralmente il difensore, puntando lo spazio aperto e appoggiando sopra lo specchio una poderosa conclusione. Per quanto riguarda i movimenti dalla panchina, l'allenatore celanese Iezzi super motivato, energico e stimolante attraverso vistose indicazioni tecnico-tattiche, invece il sulmonese Casasanta più composto e guardingo, ma comunque ben immerso mentalmente e risoluto nel dettare aggiustamenti di formazione. Il secondo tempo apre le danze con una forte pressione ovidiana, caratterizzata sia dalla reattiva parata dell'estremo difensore ospite Antenucci, stampo 2009, sul tiro del centrale difensivo Di Giannantonio sia dall'incornata a sbucare del compagno di reparto Di Giallonardo, sfilata di poco al lato. Più avanti, il Celano gela lo stadio infliggendo un fastidioso 0-2 firmato dal glaciale Cecchini: punizione ribattuta, su cui si infila l'attaccante che indebolisce il portiere con una veemente rasoiata. L'elegante tap-in al volo della punta Pelino, la scarpa d'oro del campionato con 28 reti, sfrutta il perentorio cross di Di Nino e si inserisce accorciando le lunghezze sull'1-2. Successivamente il portiere ospite si fregia di un doppio miracolo, poi resta immobile sull'acrobazia in sforbiciata del solito Pelino, in diagonale sul fondo. Prima della sua disperata uscita causa infortunio, l'imponente biancazzurro Cecchini fende la linea difensiva e scalda il destro da zona defilata, ma il pallone sorvola di un nulla l'incrocio. I marsicani prendono coraggio e scardinano le incursioni avversarie forzando l'1-3, nato dalla stoccata micidiale a mezz'altezza del 2009 Marcanio. L'Ovidiana cerca il colpo ricompattando le posizioni offensive e squillando prima con Di Cioccio, che si accentra fallendo una botta da fuori, e dopo con De Amicis, che riceve dal basso e prolunga disegnando una parabola che si abbassa sul retro della porta. Tutto inutile, poichè il Celano è talmente astuto e freddo, a tal punto da chiudere il capitolo con un roboante 1-4, innalzato dalla brillante doppietta di Cecchini: alacre apertura del centrocampo, l'esterno avanza celermente, sventaglia per il libero numero 9, che ha il tempo di abbassarsi con il corpo e incrociare di testa. Dall'area tecnica, timido e quasi assente il mister Casasanta, eccetto qualche pronta sgridata per determinati errori commessi, al contrario mister Iezzi costantemente in piedi a spronare la squadra, guidare i movimenti e ridimensionare l'assetto. Sul fronte biancazzurro ammoniti i difensori D'Alfonso e Contestabile, mentre su quello biancorosso segnalati Di Nino e De Amicis. Giovedì l'Ovidiana Sulmona sarà chiamata a compiere una reazione collettiva contro l'altro scoglio del Mosciano, cercando un adatto segnale per sbloccarsi in classifica e piantando il presupposto per tornare a dominare tutto e tutti.