U19, il Celano piega ai rigori l'Angolana e strappa il titolo regionale. La cronaca della gara
Il Celano sblocca nel supplementare con D'Alfonso, poi l'Angolana pareggia allo scadere con Ndiaye ma fallisce 4-2 ai rigori: i marsicani sono campioni d'Abruzzo
![]() |
| La squadra Celano alza la coppa (Foto di ReteAbruzzo) |
Il campo ha parlato, la finale ha deciso: il Celano U19, ai piedi dello stadio "Pallozzi" di Sulmona, dopo un'infinita partita raggiunta 1-1 ai supplementari, ha piegato 4-2 ai rigori la concorrente Renato Curi Angolana vincendo il titolo abruzzese Juniores e accedendo alle fasi nazionali per il salto di categoria. Dopo una forzuta seconda fase lasciata al primo posto, i ragazzi di mister Iezzi sono riusciti a conquistare anche la finale, togliendo la coppa agli ex campioni in carica dell'Angolana e mettendo alla luce una prestazione fatta di cinismo, tempismo, compattezza, attenzione e tanta determinazione. Resoconto meritevole anche per gli angolani, fino allo scadere propositivi, intensi, organizzati e molto fiduciosi, ma recidivi nello sbagliare nitide occasioni sotto porta, che avrebbero potuto indirizzare molto prima la gara a loro favore. Ma qual è la cronaca? L'esordio si impone intenso e porta il timbro del Celano, che si lancia subito pericoloso verso l'area. Dopo una fase bloccata e di studio tattico, l'Angolana sbuca con un'azione ben costruita dal basso e spostata sulla fascia: cross teso sul secondo palo, il numero 7 Mpandzou prova il piazzato ma svirgola. I neroazzurri insistono con l'aiuto del centrocampista Pennese, il cui fendente si scaraventa sulla difesa e scivola comodo sul portiere Antenucci. I biancazzurri non tremano e si ridistendono con Di Sciullo, il quale si coordina al volo da fuori ma senza centrare l'angolo. Più avanti quest'ultimi rischiano un clamoroso autogol sul traversone avversario: il difensore compie un retropassaggio di testa, ma non dosa la forza colpendo fortunatamente il palo. Terminata una serie di promettenti affondi da ambo le parti, la Curi continua a impegnare la catena difensiva opposta, ma non riesce ancora a capitalizzare: incursione proveniente dalla fascia di sinistra, ma il rasoterra esce troppo largo. L'acuto marsicano ipoteca il primo tempo: punizione del centravanti Cecchini, che va di precisione ma fallisce la traiettoria. La ripresa si mostra orfana di occasioni e di buon gioco, ma poi è l'Angolana che rompe il vuoto e accende l'attacco: lancio preciso a centro area, il giocatore ruota di testa ma il suo tiro sorvola la traversa. Poco dopo gli angolani non sfruttano una grossa possibilità ravvicinata: tocco dentro, appoggio e stoccata, ma il tutto sfuma ampiamente sul fondo. I biancazzurri si riorganizzano e inseriscono: percussione dalla destra e scarico centrale, ma il portiere D'Addario anticipa e raccoglie. Non basta, dato che Cecchini riceve e incrocia, ma nuovamente D'Addario è pronto e blocca in presa. Il prosieguo è scarso di emozioni e caratterizzato dalle difese basse, ordinate e reattive nel respingere. Sradicando l'interminabile 0-0, il Celano cala il vantaggio nel primo tempo supplementare: cross da calcio d'angolo e incornata vincente del difensore D'Alfonso, episodio che fa scattare in piedi i tanti tifosi rapiti dalla gioia. Successivamente i neroazzurri mancano il pari: parabola dalla destra, l'attaccante salta e stacca di testa, ma il pallone sorpassa l'angolo. Nell'azione seguente sempre loro si divorano il gol sotto porta, cestinando una preziosissima opportunità per riaprire il risultato. Prima del fischio arbitrale, i celanesi gestiscono dietro e provano a raddoppiare guadagnando metri in avanti. Il secondo supplementare è un Celano che si chiude contro un'Angolana che assedia. Infatti, la Curi bussa subito mediante un tiro siderale, sul quale Antenucci si allunga respingendo con la mano di richiamo. I neroazzurri spaventano ancora con Diakhate, che controlla e calcia, ma la sfera si allarga sfiorando il palo. A circa un minuto dalla chiusura, il numero 6 Ndiaye stoppa dal limite e piazza a mezz'altezza la rete dell'1-1, rubando l'esultanza al popolo marsicano rimasto incredulo dell'accaduto. Per entrambe le compagini espulso un membro dello staff, mentre ammoniti Iezzi e Cecchini in casa Celano e De Patre, Giannattasio, Milano, Ndiaye e Sammaciccia in quella Angolana. La lotta dei rigori restituisce la gloria al Celano, che trionfa 4-2 e prende il titolo regionale: i portieri parano in tuffo i primi due, per il resto nessun errore dei celanesi e uno degli angolani che, di fatto, si rivela fatale. La serata si condisce di festeggiamenti e premiazioni, dalla consegna delle medaglie all'alzata della coppa. Da una parte c'era il sorriso, la soddisfazione e l'energia dei vincitori, invece dall'altra si leggeva la tristezza e il rammarico degli sconfitti ma, allo stesso tempo, profonda stima verso il proprio percorso.
