U19, l'Ovidiana si impone 2-1 sul Mosciano ma fallisce l'accesso in finale. La cronaca e l'analisi
Cammino finito: il rigore di Giunchedi e il diagonale di Pelino piegano il Mosciano, ma la vittoria del Celano sul Pianella strappa la finale agli ovidiani: al "Pallozzi" giovedì pomeriggio contro l'Angolana
Si è interrotto al secondo posto a un solo punto di distanza il sogno dell'Ovidiana Sulmona U19 di poter scavalcare la vetta e approdare in finale regionale. Nonostante la vittoria casalinga per 2-1 sul Mosciano, il Sulmona è stato scaraventato via a causa del pulito successo del Celano sul Pianella, perdendo i tre punti decisivi. Per completare il sorpasso, infatti, oltre al successo obbligato dei peligni, occorreva che la truppa celanese andasse a perdere o al limite pareggiare nel campo dei pianellesi ultimi in classifica, ma così non è stato. Molto rammarico dunque per i giovani ovidiani i quali, dopo aver dominato e archiviato con merito per il secondo anno consecutivo il proprio girone di campionato, hanno inaspettatamente sciupato punti pesanti in ottica qualificazione. Ma il cammino non è stato solo questo, dal momento che sono giunti anche risultati netti e convincenti, che hanno permesso di mantenere un cospicuo distacco dalle sottostanti e assicurarsi comunque un ruolo di grande spicco. Raccontando la partita, terminata un'iniziale fase di studio, il primo squillo è per mano degli ovidiani: l'esterno D'Ortenzio avanza rapidamente palla al piede, cambia direzione ma produce un debole rasoterra. A seguito di un paio di comode conclusioni da fuori, al quinto minuto l'Ovidiana aggiusta la mira e passa in vantaggio con il rigore centrato con sicurezza da Giunchedi, che incrocia e spiazza il portiere. Fino a qui i biancorossi arrembanti in avanti, ordinati in gestione e solidi in fase difensiva, invece i giallorossi schiacciati dietro con lentezza e prevedibilità sulle ripartenze. Poi per un breve frangente non si verifica nessuna occasione concreta, ma tanti possessi, movimenti tra le linee e affondi sterili. L'inerzia cambia subito volto con il raddoppio locale griffato Pelino: strenua cavalcata di Di Nino, che penetra in area, rientra e calcia, poi sulla ribattuta il centravanti Pelino aggancia al volo e trafigge in diagonale. Successivamente i peligni tornano in verticale con il terzino Di Giannantonio, il quale completa un doppio passo e crossa nel mezzo trovando la testa di Pelino, ma la sua traiettoria è sia morbida che centrale. Gli ospiti esordiscono in attacco inserendosi con lucidità e precisione: dalla corsia di destra passaggio radente sul primo palo, ma il guanto Bedori mura con ottimi riflessi. Neanche il tempo di realizzare che i sulmonesi raccolgono e ribucano la difesa: Hidalgo controlla da terra e prova il fendente improvviso, decisamente alto. Il primo tempo si chiude a favore dei moscianesi: appoggio errato del centrocampista Agnitti, l'opponente riceve e prova un pallonetto istintivo a portiere uscito, ma l'esito sfuma a lato. Il nuovo volto del match ridisegna anche l'analisi, mostrando da una parte un'Ovidiana meno perfetta ma più scorrevole e concreta sotto porta con conseguente aumento delle occasioni da gol, mentre dall'altra un Mosciano sempre troppo concessivo ma nel contempo maggiormente risolutivo nell'attaccare la profondità e rapido in area, soprattutto nell'ultimo passaggio. La seconda frazione apre le danze ovidiane, colpendo prima con la stoccata di Giunchedi respinta dal portiere e dopo con la botta dell'ala Pettinella, che risolve il problema dei rimpalli smarcandosi sul lato ma sparando sul fondo. Da qui diventa una gara con pochissimi sussulti, bloccata, inconcludente e macchinosa: intenso palleggio, spazi stretti e accortezza tattica. In seguito si riaccende di vivacità, in cui le squadre rimangono lunghe, dinamiche nello smistare palla creando spazi e svelte nel finalizzare. Si comincia da un errore in impostazione del locale Bedori, l'avversario stoppa, ma non è abbastanza reattivo nel puntare l'angolo giusto nonostante l'ampio specchio. Poco dopo arriva la reazione dei sulmonesi che macina un paio di pericoli dentro l'area, tra cui il traversone chirurgico del subentrato Di Cioccio, sul secondo palo Di Giannantonio svetta ma osserva l'allungo del portiere. Il Mosciano non si slega, pressa alto e compie un pronto anticipo sulla fascia di sinistra, dove l'attaccante affonda e tocca dentro propiziando l'inserimento del compagno La Montagna, che di tap-in accorcia 2-1. Il Sulmona accusa un minimo la riapertura perdendo la concentrazione, abbassando il baricentro e soffrendo le incursioni nella propria metà campo, ma poi si spinge in contropiede con la punta Hidalgo, che intercetta e scarica per Pelino, il quale apre il destro ma viene coperto in uscita bassa. L'azione continua da calcio d'angolo, poiché il solito Di Giannantonio stacca di testa ma tutto solo sbaglia le misure. I moscianesi ritrovano la verticalità ottenendo una minacciosa punizione defilata: tiro diretto, sfumato sull'esterno della porta. L'incontro chiude il sipario con un'Ovidiana che trova equilibrio offensivo e ricchezza di spunti contro un Mosciano che è sempre pronto a riorganizzarsi e ridistendersi. Giovedì alle 17:30 lo stadio "Pallozzi" di Sulmona vestirà ancora i panni della Juniores, ospitando la finale regionale tra Celano e Angolana. La vincente volerà alla fasi nazionali di maggio con in palio un'autentica promozione nel campionato nazionale Juniores, salto sfiorato l'anno passato dalla stessa Angolana piazzatasi come seconda classificata.
