Coppa Eccellenza, sfuma il sogno della finale: l'Ovidiana si sfalda in rimonta 3-0 contro il San Salvo
Le sentenze di Jelicanin, Squadrone e Potalivo ribaltano l'andata e strappano la finale agli ovidiani: il 4 febbraio contro la Folgore. Per i biancorossi scoppia il caos infortuni
Tanta amarezza per l'uscita di scena dell'Ovidiana Sulmona che, dopo una solida e vittoriosa gara d'andata, ha spento in semifinale il proprio grande cammino, cadendo in rimonta 3-0 contro un corale San Salvo nuovamente protagonista, a distanza di dieci anni, dell'approdo nella finale di Coppa d'Eccellenza, che si terrà mercoledì 4 febbraio con la Folgore Delfino Curi Pescara, compagine colpevole dell'eliminazione di un'altra corazzata come la Santegidiese. Due imprese importanti, ma con esiti diversi: da un lato una perfetta Ovidiana che ha sempre vinto battendo, inoltre, il pauroso Mosciano ma che, per demeriti e sfortuna, si è dovuta arrendere proprio ad un passo dall'ultimo atto, mentre dall'altro un San Salvo che ha cancellato la sconfitta quasi certa dei quarti riprendendosi il risultato e trionfando ai rigori, per poi uscire con personalità anche dalla situazione deficitaria della semifinale. Dopo un'avvio positivo, i biancorossi hanno subito inaspettatamente lo svantaggio grazie alla rete del centravanti Nicolas Jelicanin, il quale ha pareggiato il computo. A pochi minuti della fine della prima frazione, i ragazzi di Tacchi si sono ulteriormente abbassati concedendo il pesante raddoppio al centrocampista Michele Squadrone, che ha completamente girato le parti. Alla ripresa, gli ovidiani hanno cercato di reagire chiudendo qualche azione, ma non riuscendo ad agguantare il giusto guizzo che avebbe potuto almeno trascinarli verso i rigori. Incrollabili, al contrario, i biancazzurri del San Salvo, perfetti nel mantenere integra la linea difensiva e nell'allargare le distanze con un tris targato da due passi dal 2008 Christian Potalivo. Non poche le emergenze a sfavore dei sulmonesi, complici gli infortuni a partita in corso dell'ala Mirco Petrella e del difensore Enrico Cappelletti, entrambi costretti a lasciare subito il terreno di gioco e chiamare a rapporto rispettivamente i giovani Samuel Hidalgo e Cristiano Presutti. Nonostante la presenza in distinta, niente titolarità né per l'esperta punta Ettore Padovani, colpito da un problema allo scafoide negli ultimi giorni, né per il centrocampista Davide Traini, non al top fisicamente. Sospiro di sollievo, invece, per il pieno recupero del mediano Francesco Mattei, subentrato a pieno regime. Il futuro del Sulmona è ora conservato esclusivamente nell'obiettivo della salvezza, già avvicinato con la precedente vittoria sul Penne e, si spera, prossimo al superamento in virtù della trasferta di domenica contro il Mosciano.