Under19, l'Ovidiana Sulmona dilaga 4-1 sul Montorio '88: le spiegazioni delle pagelle ovidiane
L'Ovidiana gioca uno straripante secondo tempo e rafforza il secondo posto. Di Nino lancia due assist, Di Cioccio si infortunia. Tutti i dettagli sulle pagelle ovidiane
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| L'autore del primo gol ovidiano Gianluca D'Ortenzio |
Gianluca D'Ortenzio, Matteo Pelino, Edoardo Trigiani e Daniel De Amicis: sono rispettivamente loro i marcatori della vittoria per 4-1 contro il Montorio '88, gara valida per la diciannovesima giornata del campionato abruzzese Juniores U19, ai quali occorre aggiungere gli uomini assist Filippo Agnitti e Filippo Di Nino, quest'ultimo incontenibile con ben due passaggi decisivi ed una prestazione di enorme sostanza. Infortunio forzato per l'esterno ovidiano Elvio Di Cioccio, uscito claudicante a metà secondo tempo a causa di un contrasto duro in scivolata. Schieratisi all'interno di un 4-2-3-1, i biancorossi protagonisti di una seconda frazione molto più viva, dinamica, prolifica sotto l'aspetto realizzativo ed avanzata sia al livello individuale che di squadra. Dato l'inaspettato successo in rimonta della capolista Pianella, l'Ovidiana Sulmona deve nuovamente frenare al secondo posto in classifica a quota 37 punti a -3 dagli stessi pescaresi ma, d'altro canto, riesce ad eclissare la scorsa sconfitta e confermarsi, nonostante il recente passo falso, una vera e propria corazzata in casa. La missione di lunedì prossimo sarà quella di piegare anche l'Amiternina Scoppito per sedersi al primo posto, ma tutto dipenderà soprattutto dall'esito del solito Pianella.
Ovidiana Sulmona - Montorio '88 4-1: la spiegazione dei singoli voti biancorossi
Lorenzo Zito 5,5: motiva i suoi compagni anche stando fermo in porta, urla per dare indicazioni, para sicuro al primo tiro avversario ed è padrone della sua area. Nel secondo tempo non viene quasi mai chiamato in causa, ma sporca la propria prestazione causando ingenuamente un rigore a gara archiviata, che annulla la reale possibilità di clean-sheet.
Daniel De Amicis 6,5: nonostante qualche errore tecnico, si muove bene in difesa, chiude potenziali ripartenze avversarie e lascia il segno anche con un gol, sfiorato in precedenza sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Si comporta egregiamente da capitano, disputando una partita corretta e di grande controllo.
Andrea Di Giallonardo 6: prestazione attenta ma sufficiente, poichè controlla con lucidità il palleggio, si dimostra organizzato in linea difensiva e non rischia veri pericoli nella sua zona centrale, ma senza eseguire chiusure provvidenziali.
Alessandro Del Re 7: sforna una performance matura, nella quale riceve subito una pallonata sul volto, ma continua a giocare con persona con tenacia e personalità. Riesce perfettamente a farsi coinvolgere nella manovra, diventa una soluzione aggiunta in avanti sfruttando i calci piazzati, si fa valere anche difensivamente con chiusure tempestive ed efficaci.
Tommaso Di Giannantonio 7: lavora benissimo sulla fascia arretrata ed esce con eleganza tra gli spazi, gioca intelligentemente d'anticipo, legge bene le scelte avversarie, protegge il pallone saltando sempre secco l'uomo e diventa una valida risorsa anche in progressione.
Cristiano Presutti 7: sbaglia qualche appoggio, ma conduce con costanza il gioco, dribbla con decisione, agisce con equilibrio da filtro tra i vari reparti, dominante a dettare i tempi di passaggio ed intraprendente per il tiro.
Jacopo Giunchedi 6,5: Nonostante l'ammonizione, si presenta subito molto propositivo in verticale, dà ampiezza alla squadra creando alcune occasioni pericolose, tra cui una traversa. Spesso e volentieri prova da solo la giocata perdendo il possesso e rallenta l'azione ignorando soluzioni più vantaggiose.
(Samuel Hidalgo 5): subentra in un momento vantaggioso della gara, ma resta quasi del tutto in ombra. Tolto qualche timido movimento in verticale, gioca troppo schiacciato e poco propositivo. Durante l'ultimo quarto di match, taglia bene ottenendo un occasione cruciale sotto porta, ma manda completamente fuori misura.
Filippo Agnitti 6,5: prestazione meno di estro ma più di sostanza, nella quale sfodera un'ampia visione di gioco, verticalizza per i compagni, palleggia con ritmo non spezzando mai la manovra e facendosi trovare sempre con le idee chiare. Si divora la rete da pochi passi e salta poco l'uomo per andare al tiro, ma mette comunque il sigillo con un assist cerebrale da calcio d'angolo che, anzichè buttare palla nella mischia, aspetta l'arrivo del compagno valorizzando la sua libera posizione.
Gianluca D'Ortenzio 6,5: sblocca la partita con un gran gol, poi viene sostituito prima della fine del primo tempo. Gioca molto d'inserimento e con piglio creativo, rapido nei movimenti e con grande senso della posizione. Si intende alla perfezione con gli esterni, tanto da rischiare il raddoppio negato da un miracolo del portiere ospite.
(Elvio Di Cioccio 7,5): viene chiamato in causa per mettere la firma, ma soffre troppo l'avvio. All'improvviso si accende con passi funambolici, dribbling chirurgici e recuperi sorprendenti. Trova spesso la conclusione, corre tanto ed interpreta la parte di un regista aggiunto che serve magistrali lanci lunghi e cambi di gioco. Un intervento inconsulto in scivolata gli nega la possibilità di segnare e lo costringe ad abbandonare il campo.
(Carmine Bucci 5,5): subentra per emergenza, prova ad agganciare qualche palla, ma senza troppi risultati. Inoltre, si vede poco senza incidere in nessun occasione.
Filippo Di Nino 8: il migliore in campo, due assist forniti ed una prestazione formidabile sulla fascia. Salta gruppi di avversari e crea spesso superiorità numerica, si abbassa per dare una mano al centrocampo in fase di non possesso e gestisce a memoria le posizioni.
(Edoardo Trigiani 6): non entra nel vivo del gioco, ma strappa comunque la sufficienza grazie ad un gol fortuito da fuori area.
Matteo Pelino 6,5: accusa molto la prima frazione, nella quale gioca slegato dalla manovra offensiva e spento sotto porta, ma cerca di recuperare pressando alto i difensori. Dopo la ripresa entra con la giusta verve, andando maggiormente alla ricerca del pallone e fiutando gli spazi aperti. Tenta prima qualche tiro, poi centra il sacco eludendo la marcatura e staccando con precisione di testa.
Daniele Casasanta 8: l'allenatore ovidiano riadatta qualche posizione, ma organizza bene tutte le fasi subendo davvero pochissimo. Coduce la squadra con equilibrio psicologico e rinvigorisce sia l'assetto difensivo, rendendolo più compatto ed essenziale, sia quello del centrocampo, plasmandolo con più autorità, serenità e dinamismo. Interviene solo con le giuste indicazioni, ma azzecca pochi cambi.
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