C5, sbarco salvezza: il Superaequum rimonta 5-3 sul Sorrento e resta in B

Dopo la pulita vittoria di Teramo, il Superaequum travolge anche il Sorrento ribaltando nella ripresa e archiviando la salvezza nella categoria nazionale. Cimini sui ragazzi:" Il merito è tutto loro, gli sarò per sempre debitore"

Il mister del Superaequum Fabio Cimini (a destra)

Sugli spalti di uno straripante palasport "Za Mariola" di Bussi Sul Tirino, si è chiuso con un'emozionante salvezza diretta il campionato di serie B di calcio a 5 del Superaequum che, con la propria capacità di restare in corsa sia a livello mentale che di coesione di gruppo, ha buttato giù 5-3 il Sorrento ribaltando completamente il duro svantaggio e sigillando la permanenza nella relativa categoria nazionale, definitivamente stretta all'ottavo posto a quota 25 punti a -3 dai play-off. Sul motivo dell'impresa l'allenatore locale Cimini ha dichiarato:" L'ingrediente segreto è stato rimanere ancora più uniti e capire che la vittoria era ampiamente alla nostra portata", per poi aggiungere:" Dovevamo dare quel qualcosa in più e toglierci ansie o paure che causano partite di questo genere." I campani, invece, hanno timbrato aspramente la stagione alla penultima posizione il che, come per gli altri abruzzesi del Lisciani Teramo, ha significato retrocessione diretta in C1 senza passare dai play-out, quest'ultimi occupati dal Velletri. Un primo tempo molto complesso e sfumato 1-3 in favore degli ospiti rossoneri complice, soprattutto, la fulminante tripletta di Casalino, alla quale ha risposto accorciando le distanze il gialloblu Lancia. Nella ripresa, invece, i subequani si sono abbondantemente sciolti sbagliando poco e costruendo tanto: difesa lucida e granitica, pressing alto e costante e perfezione offensiva sotto porta, tutti aspetti che hanno portato la squadra a reagire ribaltando gradualmente e ferocemente il parziale, fermato sul 5-3 in seguito ai gol di Toscano, Laoufi, Della Rocca e Calvet. Dopo otto anni di fondazione societaria, per l'immortale Superaequum è terminata la prima stagione storica nazionale, nel mezzo della quale ha fronteggiato ad altissimi livelli un girone proibitivo come quello campano, disputato uno strepitoso campionato d'andata sospeso al secondo posto e centrato l'obiettivo minimo della salvezza nonostante mesi carichi di sconfitte consecutive, oltre a una coppa giocata senza sbavature nei primi due turni e proseguita ottimamente fino ai quarti di finale. Insomma il futuro del club appare tracciato, roseo e con ancora molto da mostrare. In successione l'intervista integrale post-gara rivolta al mister subequano Fabio Cimini, reduce dal biennio come guida tecnica della società e insignito la scorsa annata del titolo di miglior allenatore di calcio a 5 della C1, la massima serie regionale:

Sulla partita e sui propri giocatori
"La partita si era messa male e ha rispecchiato in pieno l'andamento di un intero girone di ritorno. Devo parlare non proprio di sfortuna, ma di situazioni che non giravano nel verso giusto e di episodi sempre contrari che ci potevano offrire una marcia in più. È stata una gara difficile, recuperabile solo grazie ai miei giocatori e a quello che sono a livello umano, sportivo, tecnico e di completezza umana. Hanno dato tutto, il merito è tutto loro e gli sarò per sempre debitore."

Sulla motivazione negli spogliatoi
"Ci siamo trovati in una situazione molto complicata e sapevamo benissimo per quale motivo la stagione non ha proseguito nel verso giusto. L'ingrediente segreto è stato rimanere ancora più uniti e capire che la vittoria era ampiamente alla nostra portata. Dovevamo dare quel qualcosa in più e toglierci ansie o paure che causano partite di questo genere."